lunedì, ottobre 18, 2010
La richiesta di porre al centro l’“educazione alla mondialità”, nella vita della Chiesa e nella società, ha attraversato i dibattiti delle assemblee tematiche della 46ª Settimana sociale dei cattolici.

Agenzia Misna - Lo sottolinea don Gianni Cesena, direttore della fondazione Missio, dopo aver partecipato agli incontri di Reggio Calabria. “La Settimana – dice alla MISNA don Cesena – ha offerto uno spaccato interessante della Chiesa italiana: non si è guardato tanto ai vertici ma alla base, sfatando molti luoghi comuni alimentati dai mezzi di informazione”. A Reggio Calabria insegnanti, volontari, rappresentanti delle diocesi e laici hanno proposto interventi di qualità, ponendo domande, analizzando problemi e suggerendo risposte. Da Giovedì a Domenica si è discusso di contrapposizione tra “interessi particolari” e “bene comune”, “solidarietà” e “mobilità sociale”. Attenzione particolare anche al tema dell’“inclusione” dei migranti, un tema in evidenza nel messaggio di saluto di Papa Benedetto XVI. “Si è parlato – sottolinea don Cesena - di tratta degli essere umani e di diritto allo studio, di cittadinanza e di lavoro”. Il tema ufficiale degli incontri era “Cattolici nell’Italia di oggi. Un’agenda di speranza per il futuro del paese”. Dal 1907, la Settimana sociale è strumento di dialogo e veicolo di influenze tra la Chiesa cattolica e la società. Tra i temi di quest’anno anche le conseguenze della crisi economico-sociale cominciata nel 2008, anzitutto quel “propagarsi della disoccupazione e della precarietà” denunciato da Benedetto XVI nel suo messaggio.


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