martedì, luglio 14, 2009
La produzione di vaccini contro l’influenza A/H1N1, detta ‘nuova influenza’ o anche ‘influenza suina’ non è sufficiente a coprire il fabbisogno mondiale in breve tempo, e sono soprattutto i paesi ricchi – quelli meno a rischio – ad accaparrarsi le scorte maggiori di medicinali.

Agenzia Misna - Una situazione paradossale della quale ha parlato questa mattina nel corso di una conferenza Margaret Chan, direttrice dell’Organizzazione mondiale per la sanità (Oms). “La parte più cospicua dei vaccini – ha detto la Chan – andrà ai paesi più ricchi. Ancora una volta risultano evidenti i vantaggi delle economie forti e ancora una volta l’accesso ai medicinali sarà rifiutato a quanti non avranno la possibilità di pagare”. Dallo scorso mese, l’Oms ha aumentato a sei, il massimo, il livello di allarme per l’influenza che è diventata ufficialmente una pandemia. La classificazione di ‘pandemia’, ha però sottolineato l’Oms, non implica una maggiore gravità della situazione, ma solo una maggiore diffusione della malattia e fa riferimento alla sua contemporanea presenza in diverse parti del mondo.


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