"Tutta l'economia e tutta la finanza, non solo alcuni loro segmenti, devono, in quanto strumenti, essere utilizzati in modo etico così da creare le condizioni adeguate per lo sviluppo dell'uomo e dei popoli. […]
Cappuccini.it - Tanto una regolamentazione del settore tale da garantire i soggetti più deboli e impedire scandalose speculazioni, quanto la sperimentazione di nuove forme di finanza destinate a favorire progetti di sviluppo, sono esperienze positive che vanno approfondite ed incoraggiate, richiamando la stessa responsabilità del risparmiatore. Anche l'esperienza della microfinanza, che affonda le proprie radici nella riflessione e nelle opere degli umanisti civili - penso soprattutto alla nascita dei Monti di Pietà -, va rafforzata e messa a punto, soprattutto in questi momenti in cui i problemi finanziari possono diventare drammatici per molti segmenti più vulnerabili della popolazione, che vanno tutelati dai rischi di usura o dalla disperazione".
Benedetto XVI "Caritas [in] Veritate"
Nel bel mezzo della crisi finanziaria più aggressiva degli ultimi 80 anni, Papa Benedetto XVI richiama ai valori dell'etica nella finanza, facendo particolare riferimento ai Monti di Pietà. Proprio i Francescani nel XV sec. fondano il primo Monte di Pietà con lo scopo di aiutare i più bisognosi, nell'ottica della carità e della fratellanza. Grazie a San Bernardino da Siena, francescano, che scrive la sua opera economica "Sui contratti e l'usura", vengono poste, sotto il segno dell'etica, le basi per la moderna economia.
Condanna aspramente l'usura, affronta i temi della giustificazione della proprietà privata, dell'etica, del commercio e della determinazione del valore e del prezzo. Nel 1460 da Monteripido a Perugia, sede dello "Studium" generale di teologia di Bernardino da Siena, comincia così con un altro francescano, Barnaba Manassei, quella che poi diventerà il primo prototipo della moderna Banca. Manassei convinse gli amministratori della città a dar vita a un banco di prestito su pegno, che usasse il tasso di interesse unicamente per conservare il monte del denaro necessario a mantenere il flusso dei prestiti, secondo la teologia di San Bernardino da Siena e applicando la regola del fondo di rotazione.
Senza scopo di lucro queste "Banche" ante litteram sono diventate, cinquecento anni dopo, un esempio per la più attuale Banca etica. Nell'ambito del Microcredito, uno strumento di sviluppo economico che permette l'accesso ai servizi finanziari alle persone in condizioni di povertà ed emarginazione, la Banca etica si colloca con in propri valori nel panorama scellerato dell'economia globale. La finanza sfrenata, senza regole, aggressivamente speculativa, porta senza dubbio ad un rapido sviluppo economico, ma anche a ciclici periodi di crisi. La fratellanza, l'etica, il francescanesimo possono essere il trampolino per un ripensamento globale dell'economia che vada in una direzione più "umana", con ritmi di crescita più controllati che pensi anche agli "ultimi" oltre che ai "primi"?
Cappuccini.it - Tanto una regolamentazione del settore tale da garantire i soggetti più deboli e impedire scandalose speculazioni, quanto la sperimentazione di nuove forme di finanza destinate a favorire progetti di sviluppo, sono esperienze positive che vanno approfondite ed incoraggiate, richiamando la stessa responsabilità del risparmiatore. Anche l'esperienza della microfinanza, che affonda le proprie radici nella riflessione e nelle opere degli umanisti civili - penso soprattutto alla nascita dei Monti di Pietà -, va rafforzata e messa a punto, soprattutto in questi momenti in cui i problemi finanziari possono diventare drammatici per molti segmenti più vulnerabili della popolazione, che vanno tutelati dai rischi di usura o dalla disperazione".Benedetto XVI "Caritas [in] Veritate"
Nel bel mezzo della crisi finanziaria più aggressiva degli ultimi 80 anni, Papa Benedetto XVI richiama ai valori dell'etica nella finanza, facendo particolare riferimento ai Monti di Pietà. Proprio i Francescani nel XV sec. fondano il primo Monte di Pietà con lo scopo di aiutare i più bisognosi, nell'ottica della carità e della fratellanza. Grazie a San Bernardino da Siena, francescano, che scrive la sua opera economica "Sui contratti e l'usura", vengono poste, sotto il segno dell'etica, le basi per la moderna economia.
Condanna aspramente l'usura, affronta i temi della giustificazione della proprietà privata, dell'etica, del commercio e della determinazione del valore e del prezzo. Nel 1460 da Monteripido a Perugia, sede dello "Studium" generale di teologia di Bernardino da Siena, comincia così con un altro francescano, Barnaba Manassei, quella che poi diventerà il primo prototipo della moderna Banca. Manassei convinse gli amministratori della città a dar vita a un banco di prestito su pegno, che usasse il tasso di interesse unicamente per conservare il monte del denaro necessario a mantenere il flusso dei prestiti, secondo la teologia di San Bernardino da Siena e applicando la regola del fondo di rotazione.
Senza scopo di lucro queste "Banche" ante litteram sono diventate, cinquecento anni dopo, un esempio per la più attuale Banca etica. Nell'ambito del Microcredito, uno strumento di sviluppo economico che permette l'accesso ai servizi finanziari alle persone in condizioni di povertà ed emarginazione, la Banca etica si colloca con in propri valori nel panorama scellerato dell'economia globale. La finanza sfrenata, senza regole, aggressivamente speculativa, porta senza dubbio ad un rapido sviluppo economico, ma anche a ciclici periodi di crisi. La fratellanza, l'etica, il francescanesimo possono essere il trampolino per un ripensamento globale dell'economia che vada in una direzione più "umana", con ritmi di crescita più controllati che pensi anche agli "ultimi" oltre che ai "primi"?
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