Deng Yujiao, 21 anni, ha rifiutato le prestazioni sessuali chieste da un importante funzionario. Lui l’ha assalita e lei si è difesa e la ucciso. Ora internet è intasata da messaggi di solidarietà verso l’umile cittadina che ha reagito alla violenza del notabile del partito.
Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Deng Yujiao, pedicure di 21 anni di Badong (Hubei), è accusata di avere ucciso a coltellate il 10 maggio un alto funzionario locale, Deng Guida, e di avere ferito un altro notabile che lo accompagnava. La ragazza si difende dicendo che le avevano chiesto una “prestazione speciale”, ovvero sessuale, e che, al suo rifiuto, hanno cercato di violentarla e lei si è difesa. Ma nella Cina stufa della corruzione dei governanti, la giovane è diventata quasi un’eroina, certo un simbolo.
La ragazza ha sempre detto che si è solo difesa dal funzionario che l’aveva scaraventata sul divano e cercava di violentarla, afferrando un coltello da frutta e colpendo alla cieca. Deng è stata arrestata, ma pare che dopo la campagna mediatica a suo favore il procuratore abbia mutato l’accusa da omicidio a semplice aggressione, reato che esclude ci fosse una volontà omicida quando fu inferto il colpo. Ora è ricoverata in un ospedale psichiatrico, ma chi è andato a trovarla dice che sta bene.Un gruppo di donne, attiviste per i diritti, si è recato a Badong per accertare quanto è accaduto. Ma dice che la polizia le ha seguite tutto il tempo, come se – dice una di loro – ci fosse qualcosa da nascondere.
Il caso ha suscitato ampia eco nel Paese e i siti internet sono stati inondati da messaggi di solidarietà e persino di simpatia verso la “figlia del popolo” che si è difesa da un importante funzionario. Solidarietà è arrivata da gruppi di donne e per la tutela dei diritti e da avvocati. Anche i giornali hanno dedicato ampio spazio alla questione, ma poi il governo ha ordinato loro di tacere, imbarazzato per l’ennesimo scandalo che coinvolge funzionari pubblici.
Da anni i leader cinesi promettono tolleranza zero verso la corruzione. Ci sono stati arresti e processi clamorosi. Ma esperti osservano che la battaglia si potrebbe vincere solo tutelando i diritti dei cittadini, vittime di frequenti abusi da parte dei funzionari corrotti.
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