giovedì, febbraio 05, 2009
Agenzia Misna - Un rimedio erboristico tutto africano per curare il diabete sarà presto prodotto e commercializzato ad Abuja dopo che l’inventore, un scienziato locale che ha regolarmente brevettato il farmaco sei anni fa negli Stati Uniti, ha infine trovato i partner internazionali e locali. La notizia è stata data dal quotidiano ‘This Day’ in un articolo dai toni entusiasti in cui il ministro della Salute Aliyu Idi Hond descrive come “epocale e storica” la produzione del fitofarmaco realizzato dal dr. Loius Obyo Obyo Nelson in collaborazione con l’istituto di ricerca farmaceutica della Nigeria. Il diabete è una disfunzione che determina l’incapacità del pancreas di produrre insulina, l’ormone indispensabile per la metabolizzazione degli zuccheri, con gravi conseguenze debilitanti ed anche mortali senza la somministrazione sostitutiva di insulina; ne sono colpiti 123 milioni di persone nel mondo e in Nigeria è la sesta causa di morte, secondo i dati forniti dal ministro. Il dr. Nelson, convinto assertore della ricchezza terapeutica della flora africana, ha estratto il suo rimedio dalla Vernonia Amygdalina, un cespuglio dalle foglie molto amare, molto diffuso in diverse zone africane inclusa la Nigeria dove è chiamato Eworo o Etidot, ed è usato anche tra i rimedi popolari per stimolare le funzioni digestive e far scendere la febbre, mentre è stato notato che gli chimpanzé ne mangiano le foglie per liberarsi dai parassiti. Ad unirsi al progetto di Nelson sono stati la ‘Gdpau’ un’università e centro di ricerca sulla medicina ayurvedica (medicina tradizione indiana) con sede del New Jercey, negli Stati Uniti, e la compagnia nigeriana ‘Trec’, che finanzierà la produzione e la commercializzazione. Il fitofarmaco antidiabete, riferisce la testata, è stato sperimentato in due studi clinici nell’ospedale universitario di Jos, in cui, dopo una somministrazione di sei mesi dell’estratto in pillole, si sarebbe constatata una regressione della malattia in pazienti in cui era stata diagnosticato il diabete, e che in seguito non avrebbero più avuto bisogno di seguire la necessaria dieta. Nel campo della medicina alternativa ed erboristica più studi hanno attirato l’attenzione sulle qualità terapeutiche di piante africane, pur restando necessaria la verifica e sperimentazione clinica, specie per affezioni particolarmente gravi.


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