domenica, gennaio 11, 2009
Agenzia Misna - “Dicano quel che vogliono, la situazione a Gaza è orribile”: all’indomani delle polemiche suscitate in Israele dalle sue dichiarazioni sulla Striscia di Gaza, definita “un grande campo di concentramento”, il cardinale Renato Raffaele Martino, presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e pace torna a parlare della situazione in Medioriente. In un’intervista al quotidiano ‘La Repubblica’, il porporato, accusato dal governo di Tel Aviv di “parlare come Hamas”, ribadisce che nelle sue parole “non c’è nulla che possa essere interpretato come anti israeliano” e dice di “guardare alle condizioni della gente che a Gaza ci vive, circondata da un muro che è difficile varcare. In condizioni contrarie alla dignità umana”. Sottolineando di aver condannato tutti i gesti di odio, il cardinale afferma che “quello che sta succedendo in questi giorni fa orrore” e si chiede “cosa altro si può dire quando si ammazzano tanti bambini, quando si bombardano scuole delle Nazioni Unite pur essendo in possesso di tecnologie che permettono persino di individuare una formica sul terreno?”. Già Osservatore della Santa Sede presso le Nazioni Unite per 18 anni, il cardinale ribadisce infine che “l’unica via d’uscita è quella di far tornare le due parti sui propri passi”, e che” se Israele vuole vivere in pace, deve fare la pace con gli altri”.



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