giovedì, dicembre 04, 2008
Sudan (Nigrizia) - Nel Comboni College di Khartoum si insegneranno anche Scienze Religiose: il governo ha approvato il programma dopo una lunga battaglia burocratica. È una vittoria importante in un paese dove le attività cristiane sono viste con sospetto. Lo scorso 2 dicembre il ministero dell’Educazione sudanese ha approvato, e quindi ufficializzato, la nascita di Educazione e di Scienze Religiose (ERS), una nuova facoltà di studi universitari all’interno del Collegio Comboni di Scienze e Tecnologia (CCST) di Khartoum. La notizia è stata accolta con entusiasmo dal mondo missionario comboniano, da tempo impegnato nella formazione professionale qualificata nella capitale sudanese, dove visse e morì San Daniele Comboni.

Una battaglia complessa, quella per ottenere dal governo islamico concessioni all’insegnamento, in un clima di generale sospetto verso gli ambienti cattolici. La prima pietra fu posta nel 1992 con l’apertura del Comboni Teachers’ Training College (CTTC), ma senza il riconoscimento ufficiale del ministero dell’Educazione. Il 5 aprile 2001 il Comboni College di Khartoum venne equiparato ad un’università. Il primo programma di quattro anni per ottenere la laurea breve in Scienza del Computer prese il via nel novembre 2001. Due programmi di informazione tecnologica, contabilità e amministrazione commerciale furono aggiunti nel 2004 con l’approvazione del Ministero. Grazie a questo ampliamento e in vista della possibilità di ulteriori sviluppi il nome, da Collegio Comboni di Scienze del Computer, fu cambiato in Collegio Comboni di Scienze e Tecnologia.

Nel novembre 2007 il Ministero diede l’approvazione provvisoria anche al CTTC a condizione che rientrasse sotto la tutela del CCST, come programma di Educazione e di Scienze Religiose. E il 2 dicembre scorso, appunto, è arrivata l’approvazione definitiva. Responsabile finanziaria dell’ERS sarà la diocesi di Khartoum mentre la responsabilità degli altri programmi sarà dei missionari comboniani che hanno già inoltrato richiesta alla fondazione Cariverona, in Italia, per finanziare i programmi.
Il prossimo passo, ora, è l’avvio di un corso infermieristico, per il quale la diocesi di Khartoum attende l’ennesima autorizzazione del governo sudanese.

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