da greenreport

La Fao per il diritto all’alimentazione
LIVORNO. Anche quest’anno, il 16 ottobre, oltre 150 Paesi, in tutto il mondo, hanno celebrato la giornata mondiale dell’alimentazione con eventi speciali, conferenze, attività sportive e culturali ed una fiaccolata mondiale per il “Diritto all‘alimentazione”, ma secondo Jean Ziegler, relatore speciale dell’Onu per il diritto all’alimentazione, «la fame seguita a crescere nel pianeta. Il numero di persone che soffrono la fame ha continuato a crescere dopo il 1996, ed ha raggiunto attualmente la cifra record di 854 milioni di persone».
Ogni 5 secondi nel mondo un bimbo di meno di 5 anni muore di fame o di malattie dovute alla malnutrizione. Solo in Africa ci sono più di 202 milioni di affamati, e la tragedia si espande ancora nel più povero dei continenti della terra.
Per Ziegler «esiste una mancanza di coerenza all’interno del sistema delle Nazioni Unite nel trattare questo tema. Mentre ci sono agenzie che danno un contributo positivo alla lotta contro la fame, altre istituzioni come la Banca mondiale, il Fondo monetario internazionale e l’Organizzazione mondiale del commercio applicano politiche che soffocano il diritto all’alimentazione. L’imposizione di politiche di aggiustamenti strutturali nel settore agricolo nei Paesi in via di sviluppo – ha concluso Ziegler – stanno forzando i contadini a vivere in condizioni precarie e colpiscono seriamente la sicurezza alimentare».
La Fao celebra la giornata mondiale dell’alimentazione dal 1945, quando, proprio il 16 ottobre, è stata fondata l’organizzazione a Quebec City. Il tema di quest’anno “Il diritto all’Alimentazione” pone l’accento su un diritto umano fondamentale spesso ignorato.
«Per diritto all’alimentazione, secondo la giurisprudenza internazionale – spiega la Fao - si intende il diritto di ogni individuo di avere accesso regolare ad un’alimentazione sufficiente, adeguata dal punto di vista nutrizionale e culturalmente accettabile per poter condurre una vita sana ed attiva. È il diritto a nutrirsi da sé con dignità, piuttosto che il diritto di essere nutriti».
Alla cerimonia della giornata mondiale dell’alimentazione presso la sede Fao a Roma sono intervenuti, tra gli altri, il presidente della Repubblica tedesca, Horst Köhler, quello della Tanzania, Jakaya Mrisho Kikwete, il direttore generale della Fao, Jacques Diouf, ed il ministro Italiano delle politiche agricole, Paolo De Castro.
Sempre il 16 ottobre alla Fao si è tenuta una tavola rotonda organizzata da organizzazioni della società civile, mentre il 21 ottobre a Roma, ma anche in altri paesi come la Guinea e la Nigeria, si è corsa la “Run for Food”.
Una fiaccolata è partita la sera del 22 ottobre a Samoa e si è spostata attraverso i fusi orari del mondo coinvolgendo città come Yokohama in Giappone, Erevan in Armenia, Lusaka in Zambia, Bratislava in Slovacchia, Quito in Ecuador ed in Italia a Roma, dove la fiaccolata è stata organizzata dal Comune al Colosseo.
Diversi dibattiti e simposi hanno avuto luogo in molti altri paesi, tra cui l’Austria, la Finlandia, l’Irlanda e la Svezia, più di 100 iniziative hannp preso vita in in Italia ed un programma di un’intera settimana in Ungheria.
La Spagna ha dato vita ad un mese di iniziative e ad un galà televisivo con raccolta di fondi. La lega calcio spagnola consacrato due settimane di gioco, con la partecipazione del capitano del Real Madrid Raúl, ambasciatore di buona volontà della Fao.
In Egitto sono stati organizzati un Festival di musica araba di 10 giorni dedicato alla Fao ed alla lotta contro la fame, una cena di gala di beneficenza, seminari e grandi mostre al Cairo. Il Mali ha organizzato una campagna di sensibilizzazione e di raccolta fondi durata di una settimana, che previsto un mega concerto nella capitale Bamako con i cantanti africani ambasciatori di buona volontà della Fao. Musica contro la fame anche in Colombia, con un concerto della cantante Fanny Lu, e in Giappone dove si è tenuto il concerto TeleFood a Yokohama.

La Fao per il diritto all’alimentazione
LIVORNO. Anche quest’anno, il 16 ottobre, oltre 150 Paesi, in tutto il mondo, hanno celebrato la giornata mondiale dell’alimentazione con eventi speciali, conferenze, attività sportive e culturali ed una fiaccolata mondiale per il “Diritto all‘alimentazione”, ma secondo Jean Ziegler, relatore speciale dell’Onu per il diritto all’alimentazione, «la fame seguita a crescere nel pianeta. Il numero di persone che soffrono la fame ha continuato a crescere dopo il 1996, ed ha raggiunto attualmente la cifra record di 854 milioni di persone».
Ogni 5 secondi nel mondo un bimbo di meno di 5 anni muore di fame o di malattie dovute alla malnutrizione. Solo in Africa ci sono più di 202 milioni di affamati, e la tragedia si espande ancora nel più povero dei continenti della terra.
Per Ziegler «esiste una mancanza di coerenza all’interno del sistema delle Nazioni Unite nel trattare questo tema. Mentre ci sono agenzie che danno un contributo positivo alla lotta contro la fame, altre istituzioni come la Banca mondiale, il Fondo monetario internazionale e l’Organizzazione mondiale del commercio applicano politiche che soffocano il diritto all’alimentazione. L’imposizione di politiche di aggiustamenti strutturali nel settore agricolo nei Paesi in via di sviluppo – ha concluso Ziegler – stanno forzando i contadini a vivere in condizioni precarie e colpiscono seriamente la sicurezza alimentare».
La Fao celebra la giornata mondiale dell’alimentazione dal 1945, quando, proprio il 16 ottobre, è stata fondata l’organizzazione a Quebec City. Il tema di quest’anno “Il diritto all’Alimentazione” pone l’accento su un diritto umano fondamentale spesso ignorato.
«Per diritto all’alimentazione, secondo la giurisprudenza internazionale – spiega la Fao - si intende il diritto di ogni individuo di avere accesso regolare ad un’alimentazione sufficiente, adeguata dal punto di vista nutrizionale e culturalmente accettabile per poter condurre una vita sana ed attiva. È il diritto a nutrirsi da sé con dignità, piuttosto che il diritto di essere nutriti».
Alla cerimonia della giornata mondiale dell’alimentazione presso la sede Fao a Roma sono intervenuti, tra gli altri, il presidente della Repubblica tedesca, Horst Köhler, quello della Tanzania, Jakaya Mrisho Kikwete, il direttore generale della Fao, Jacques Diouf, ed il ministro Italiano delle politiche agricole, Paolo De Castro.
Sempre il 16 ottobre alla Fao si è tenuta una tavola rotonda organizzata da organizzazioni della società civile, mentre il 21 ottobre a Roma, ma anche in altri paesi come la Guinea e la Nigeria, si è corsa la “Run for Food”.
Una fiaccolata è partita la sera del 22 ottobre a Samoa e si è spostata attraverso i fusi orari del mondo coinvolgendo città come Yokohama in Giappone, Erevan in Armenia, Lusaka in Zambia, Bratislava in Slovacchia, Quito in Ecuador ed in Italia a Roma, dove la fiaccolata è stata organizzata dal Comune al Colosseo.
Diversi dibattiti e simposi hanno avuto luogo in molti altri paesi, tra cui l’Austria, la Finlandia, l’Irlanda e la Svezia, più di 100 iniziative hannp preso vita in in Italia ed un programma di un’intera settimana in Ungheria.
La Spagna ha dato vita ad un mese di iniziative e ad un galà televisivo con raccolta di fondi. La lega calcio spagnola consacrato due settimane di gioco, con la partecipazione del capitano del Real Madrid Raúl, ambasciatore di buona volontà della Fao.
In Egitto sono stati organizzati un Festival di musica araba di 10 giorni dedicato alla Fao ed alla lotta contro la fame, una cena di gala di beneficenza, seminari e grandi mostre al Cairo. Il Mali ha organizzato una campagna di sensibilizzazione e di raccolta fondi durata di una settimana, che previsto un mega concerto nella capitale Bamako con i cantanti africani ambasciatori di buona volontà della Fao. Musica contro la fame anche in Colombia, con un concerto della cantante Fanny Lu, e in Giappone dove si è tenuto il concerto TeleFood a Yokohama.
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