domenica, febbraio 19, 2012
Dopo 21 anni l'Italia torna a vincere l'Orso d'oro con il film “Cesare deve morire” dei fratelli Taviani

di Benedetta Biasci

Un vero e proprio successo per l'Italia: i fratelli Taviani hanno letteralmente conquistato la 62esima edizione della Berlinate, uno dei Festival internazionali del cinema di maggior prestigio. Paolo e Vittorio Taviani, i due fratelli-registi toscani originari di San Miniato (Pi), hanno ottenuto uno dei massimi riconoscimenti cinematografici, l'Orso d'oro, secondo solo al Premio Oscar e alla Palma d'oro. Il titolo del film premiato è “Cesare deve morire”, una storia che racconta un'opera teatrale di Shakespeare, ambientata nel carcere di massima sicurezza di Rebibbia e recitata dai detenuti stessi. Con la parlata dialettale originaria, volutamente mantenuta, gli attori/carcerati sono fedeli alle parole di Shakespeare, ma è come se raccontassero le faide di mafia e di camorra per cui ora pagano pena. Un tema sociale e attualissimo, reso ancora più intenso dalla pellicola in bianco e nero.

I fratelli, orgogliosi del riconoscimento ottenuto, rivolgono un pensiero a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del film: "Questo premio ci dà gioia soprattutto per chi ha lavorato con noi. Sono i detenuti di Rebibbia guidati dal regista Fabio Cavalli che li ha portati al teatro. Questi detenuti-attori hanno dato se stessi per realizzare questo film". Vittorio Taviani dichiara inoltre la loro vicinanza ai detenuti del carcere di Rebibbia, loro “complici”: ''In questo momento io penso che anche nelle celle di Rebibbia i nostri attori, i nostri amici, i nostri complici, perché quando si fa insieme un'opera siamo dei complici, penso che siano là e penso che, come noi ci sentiamo vicini a loro, loro si sentano vicini a noi''.

Un grande lavoro di qualità che ha permesso a Shakespeare di entrare dentro il carcere di Rebibbia e di parlare attraverso la voce dei detenuti. Finalmente il cinema italiano di qualità ha ottenuto un premio che rende orgogliosi gli italiani e che in un momento di crisi può contribuire ad avvicinare l'Italia alla Germania: ''Il rapporto Italia-Germania in questo momento è molto importante - ha detto Paolo Taviani - Non è che il cinema possa fare molte cose, ma è certamente un modo anche questo per costruire un ponte, almeno sul fronte culturale''.

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