Arriva anche sull’ipad, il diffusissimo tablet della Apple, la cartella clinica informatizzata che raggruppa le informazioni provenienti da tutte le figure professionali necessarie per la lotta ai tumori.
Arriva anche sull’ ipad, il diffusissimo tablet della Apple, la cartella clinica informatizzata che raggruppa le informazioni provenienti da tutte le figure professionali necessarie per la lotta ai tumori. Il software è già operativo agli Ospedali Riuniti di Ancona ed è stato presentato oggi a Pisa, a margine del convegno internazionale sulla farmacogenetica organizzato dal polo oncologico dell’Azienda ospedaliero universitaria pisana. Il nuovo sofisticato software permette un controllo e una condivisione di tutti i passaggi, spesso delicati, tra oncologo, infermieri e malato. E’ uno strumento di lavoro per il clinico che ricorre alle terapie oncologiche personalizzate.
“Abbiamo pensato – spiega Stefano Cascinu, direttore della clinica di oncologia medica dell’ospedale di Ancona – che una cartella clinica oncologica elettronica dovesse contenere dati di farmacogenetica e farmacogenomica, scienza che studia i fattori genetici alla base delle differenze nella risposta ai farmaci dei singoli pazienti sia in termini di efficacia che di tossicità per scongiurare o arginare un utilizzo controproducente dei farmaci, causa di effetti collaterali troppo pesanti, talvolta letali”.
Il software nasce dalla collaborazione con Diatech Pharmacogenetica, che ha completato un laboratorio di biologia molecolare in anatomia patologica, dove attraverso un avanzato metodo di sequenziamento del Dna è possibile determinare le mutazioni genetiche che possono far predire la risposta individuale ai farmaci. “Così – conclude Cascinu – sviluppiamo una personalizzazione mirata della terapia oncologica grazie alla farmacogenetica e all’utilizzo delle più sofisticate tecnologie. Per un calibrato uso dei nuovi farmaci biologici ma anche per massimizzare l’efficacia delle tradizionali cure, come la chemioterapia“.
Autore della pubblicazione:
Mario Bianconi
Sic - Sanità in Cifre
“Abbiamo pensato – spiega Stefano Cascinu, direttore della clinica di oncologia medica dell’ospedale di Ancona – che una cartella clinica oncologica elettronica dovesse contenere dati di farmacogenetica e farmacogenomica, scienza che studia i fattori genetici alla base delle differenze nella risposta ai farmaci dei singoli pazienti sia in termini di efficacia che di tossicità per scongiurare o arginare un utilizzo controproducente dei farmaci, causa di effetti collaterali troppo pesanti, talvolta letali”.
Il software nasce dalla collaborazione con Diatech Pharmacogenetica, che ha completato un laboratorio di biologia molecolare in anatomia patologica, dove attraverso un avanzato metodo di sequenziamento del Dna è possibile determinare le mutazioni genetiche che possono far predire la risposta individuale ai farmaci. “Così – conclude Cascinu – sviluppiamo una personalizzazione mirata della terapia oncologica grazie alla farmacogenetica e all’utilizzo delle più sofisticate tecnologie. Per un calibrato uso dei nuovi farmaci biologici ma anche per massimizzare l’efficacia delle tradizionali cure, come la chemioterapia“.
Autore della pubblicazione:
Mario Bianconi
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