Le morti – 21 e 32 operai intrappolati nel sottosuolo - causate sempre da esplosioni sotterranee. La miniera nell’Henan era privata ed illegale: doveva essere chiusa dal maggio scorso. Nessuna speranza per i 153 minatori bloccati nella galleria allagata a Xiangning (Shanxi). La miniera era statale.
Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Nove minatori sono stati uccisi e uno ferito per un’esplosione in sotterranea in una miniera di carbone dello Shaanxi. L’incidente mortale è avvenuto ieri sera verso le 19 nella miniera di Quanzigou ad Hancheng (Longmen). Dei 27 minatori che lavoravano nella galleria, solo 17 sono stati tratti in salvo. Due giorni fa, il 31 marzo sono morti 12 minatori e 32 sono rimasti intrappolati nel sottosuolo in una miniera di carbone dell’Henan per un’altra esplosione di gas. L’incidente è avvenuto ieri sera verso le 7.20 di sera nella contea di Yichuan (Luoyang). La miniera appartiene alla ditta privata Guoming e stava operando in modo illegale in una galleria, dove erano al lavoro circa 90 minatori. Si è riusciti a salvare solo 51 di essi. È difficile stabilire il numero preciso delle persone intrappolate nel sottosuolo perché l’esplosione ha distrutto la lista dei minatori al lavoro. Il governo provinciale aveva ordinato la chiusura della miniera dal maggio scorso, dopo un altro incidente.
Intanto, sono passati tre giorni da un altro disastro minerario nella miniera statale di carbone Wangjialing a Xiangning (Shanxi). Shanxi, dove 153 minatori sono sepolti in una galleria allagata e dove ormai le speranze di trarli in salvo sono quasi nulle.
Da anni la Cina detiene il primato del più alto numero al mondo di incidenti mortali in miniera, conseguenza della fame di energia che porta a tenere aperte miniere. Responsabili degli impianti, sia governativi che pubblici, premono per uno sfruttamento intensivo, riducendo le misure di sicurezza per aumentare i profitti.
Negli ultimi tre anni il governo ha approvato regolamenti sulla sicurezza nelle miniere, ma la loro applicazione è molto vaga. Grazie alla corruzione, governi locali e proprietari delle miniere riescono a evitare la chiusura, nascondendo spesso incidenti e numero dei morti.
Fonti ufficiose dicono che le vittime per incidenti in miniera in Cina sono almeno 20 mila l’anno.
Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Nove minatori sono stati uccisi e uno ferito per un’esplosione in sotterranea in una miniera di carbone dello Shaanxi. L’incidente mortale è avvenuto ieri sera verso le 19 nella miniera di Quanzigou ad Hancheng (Longmen). Dei 27 minatori che lavoravano nella galleria, solo 17 sono stati tratti in salvo. Due giorni fa, il 31 marzo sono morti 12 minatori e 32 sono rimasti intrappolati nel sottosuolo in una miniera di carbone dell’Henan per un’altra esplosione di gas. L’incidente è avvenuto ieri sera verso le 7.20 di sera nella contea di Yichuan (Luoyang). La miniera appartiene alla ditta privata Guoming e stava operando in modo illegale in una galleria, dove erano al lavoro circa 90 minatori. Si è riusciti a salvare solo 51 di essi. È difficile stabilire il numero preciso delle persone intrappolate nel sottosuolo perché l’esplosione ha distrutto la lista dei minatori al lavoro. Il governo provinciale aveva ordinato la chiusura della miniera dal maggio scorso, dopo un altro incidente.Intanto, sono passati tre giorni da un altro disastro minerario nella miniera statale di carbone Wangjialing a Xiangning (Shanxi). Shanxi, dove 153 minatori sono sepolti in una galleria allagata e dove ormai le speranze di trarli in salvo sono quasi nulle.
Da anni la Cina detiene il primato del più alto numero al mondo di incidenti mortali in miniera, conseguenza della fame di energia che porta a tenere aperte miniere. Responsabili degli impianti, sia governativi che pubblici, premono per uno sfruttamento intensivo, riducendo le misure di sicurezza per aumentare i profitti.
Negli ultimi tre anni il governo ha approvato regolamenti sulla sicurezza nelle miniere, ma la loro applicazione è molto vaga. Grazie alla corruzione, governi locali e proprietari delle miniere riescono a evitare la chiusura, nascondendo spesso incidenti e numero dei morti.
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