Primi dati ore 22, affluenza intorno al 47%. Calo di quasi 9 punti rispetto al 2005. Sono stati chiusi alle 22 i seggi per le elezioni regionali in 13 regioni e per le amministrative in 4 province e 462 comuni.
Ansa.it - In alcune sezioni tuttavia le operazioni di voto sono ancora in corso per le persone che avevano raggiunto in tempo i seggi. Le sezioni riapriranno domani alle 7 per chiudere definitivamente alle ore 15. A meta' circa delle rilevazioni (2.513 comuni su 5.068) pervenute al Viminale, la percentuale di affluenza alle urne alle ore 22 per le regionali va attestandosi intorno al 47%, in calo di circa 9 punti rispetto alle regionali del 2005. Affluenza in calo di 7 punti rispetto alle precedenti consultazioni, con il Lazio che vede il divario raggiungere addirittura i 10 punti e la gran parte delle regioni - 9 su 13 - in cui, alle 19, la percentuale dei votanti non ha raggiunto il 35% degli aventi diritto. E' questo il dato chiave che emerge dalle cifre, ovviamente ancora provvisorie, sulle elezioni regionali in corso, che rappresentano un importante test politico a livello nazionale. Il dato di sintesi, ufficioso, segnala che complessivamente nelle 13 regioni chiamate alle urne l'affluenza si e' attestata al 34%, contro il 41,1% delle regionali 2005.
E il 48,7% delle politiche 2008. Nella lettura dei numeri, bisogna tener conto del fatto che quest'anno le rilevazioni vengono effettuate dal Viminale solo per 9 delle Regioni chiamate alle urne. Per effetto delle leggi elettorali locali, Toscana, Marche, Calabria e Puglia hanno comunicato autonomamente i dati relativi al proprio territorio. La rilevazioni rese note dal ministero, riferite a Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Umbria, Lazio, Campania e Basilicata, indicano che in queste nove regioni alle 22 la percentuale dei votanti e' stata del 34,9% contro il 42% del 2005. Ma comunque le si guardino, le cifre indicano una consistente flessione, che quasi certamente non si potra' attribuire solo alla bella giornata di sole e alle gite fuori porta. In termini percentuali, il tasso di affluenza piu' alto si e' avuto in Emilia Romagna, 39,6%, comunque otto punti in meno del 47,9% registrato alla stessa ora cinque anni fa.
Al Nord e al Centro il numero di elettori e' stato finora piu' alto che al Sud, dove solo la Puglia supera di pochissimo il 30%. Il caso Lazio, dove si arretra di 10 punti, meritera' probabilmente un esame a se' stante, perche' e' difficile non pensare che il caos liste e l'esclusione della lista Pdl Roma non abbia pesato sulla propensione al voto.
Ansa.it - In alcune sezioni tuttavia le operazioni di voto sono ancora in corso per le persone che avevano raggiunto in tempo i seggi. Le sezioni riapriranno domani alle 7 per chiudere definitivamente alle ore 15. A meta' circa delle rilevazioni (2.513 comuni su 5.068) pervenute al Viminale, la percentuale di affluenza alle urne alle ore 22 per le regionali va attestandosi intorno al 47%, in calo di circa 9 punti rispetto alle regionali del 2005. Affluenza in calo di 7 punti rispetto alle precedenti consultazioni, con il Lazio che vede il divario raggiungere addirittura i 10 punti e la gran parte delle regioni - 9 su 13 - in cui, alle 19, la percentuale dei votanti non ha raggiunto il 35% degli aventi diritto. E' questo il dato chiave che emerge dalle cifre, ovviamente ancora provvisorie, sulle elezioni regionali in corso, che rappresentano un importante test politico a livello nazionale. Il dato di sintesi, ufficioso, segnala che complessivamente nelle 13 regioni chiamate alle urne l'affluenza si e' attestata al 34%, contro il 41,1% delle regionali 2005.E il 48,7% delle politiche 2008. Nella lettura dei numeri, bisogna tener conto del fatto che quest'anno le rilevazioni vengono effettuate dal Viminale solo per 9 delle Regioni chiamate alle urne. Per effetto delle leggi elettorali locali, Toscana, Marche, Calabria e Puglia hanno comunicato autonomamente i dati relativi al proprio territorio. La rilevazioni rese note dal ministero, riferite a Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Umbria, Lazio, Campania e Basilicata, indicano che in queste nove regioni alle 22 la percentuale dei votanti e' stata del 34,9% contro il 42% del 2005. Ma comunque le si guardino, le cifre indicano una consistente flessione, che quasi certamente non si potra' attribuire solo alla bella giornata di sole e alle gite fuori porta. In termini percentuali, il tasso di affluenza piu' alto si e' avuto in Emilia Romagna, 39,6%, comunque otto punti in meno del 47,9% registrato alla stessa ora cinque anni fa.
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