mercoledì, novembre 11, 2009
“I personaggi femminili importanti all'interno delle Scritture” è il tema del convegno che si è svolto ieri presso l’Università Lateranense e promosso dall’ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo.

Radio Vaticana - Un’analisi all’interno della Bibbia e attraverso San Paolo, considerato il primo propugnatore dell'uguaglianza. Un aspetto evidenziato – riporta Roma Sette – da don Giuseppe Pulcinelli, docente alla Lateranense che ha tenuto una relazione proprio su “San Paolo e le donne nella Chiesa”. L’Apostolo delle Genti, ha osservato il sacerdote, nei suoi scritti non ha mai voluto esporre il suo pensiero sull’universo femminile, ma “ha contribuito a far luce sul ruolo ricoperto dalle donne in quel periodo”. Don Pulcinelli ha analizzato alcuni passi delle Lettere ai Corinzi e ai Galati ed ha parlato dell’epistola inviata ai Filippesi, nella quale si ricordano Evodia e Sintiche, due donne che hanno combattuto per il Vangelo insieme a San Paolo. Quindi il riferimento alla figura di Febe, di cui si parla nella Lettera ai Romani, che viene nominata come “sorella nella fede, diacono e patrona”.
Con il termine “diacono” San Paolo designava sé stesso o i suoi collaboratori nell’esercizio del ministero apostolico, quindi è un riconoscimento importante per una donna; mentre con “patrona” si intende rilevare un ruolo di guida, di prestigio umano e cristiano. Il contributo di San Paolo è stato evidenziato anche dal biblista valdese Daniele Garrone che ha ricordato che ci sono vari esempi nell’Antico Testamento di importanti figure femminili già a partire dalla Genesi.(B.C.)


Sono presenti 0 commenti

Inserisci un commento

Gentile lettore, i commenti contententi un linguaggio scorretto e offensivo verranno rimossi.



___________________________________________________________________________________________
Testata giornalistica iscritta al n. 5/11 del Registro della Stampa del Tribunale di Pisa
Proprietario ed Editore: Fabio Gioffrè
Sede della Direzione: via Socci 15, Pisa