lunedì, ottobre 26, 2009
L'attivista per i diritti umani Norma Cruz lavora per un'organizzazione dei diritti delle donne. Lei e le sue colleghe hanno ricevuto minacce di morte a causa del loro lavoro in difesa di una ragazza che ha subito violenza.


Amensty International - Norma Cruz è la direttrice della Fondazione dei sopravvissuti (Fundación Sobrevivientes), un'organizzazione che fornisce servizi di assistenza alle donne che subiscono violenza. Ha ricevuto una telefonata di minacce di morte il 19 settembre verso le 10,45 di sera. Un uomo ha chiamato sul suo cellulare e ha lasciato un messaggio: "Io voglio che abbandoni il caso di (nome dell'accusato), hai otto giorni di tempo per abbandonare il caso, altrimenti sarai nei guai, ti manderò la testa di tuo figlio o di tua figlia, cagna maledetta". Il messaggio si riferisce al caso di una donna che è stata violentata, alla quale Norma Cruz ha fornito assistenza legale. I parenti della ragazza sarebbero stati uccisi per il supporto fornitole. Un uomo ha telefonato nella stessa giornata alla Fondazione dei sopravvissuti e ha consegnato lo stesso messaggio a un membro dello staff.

Il 14 agosto intorno alle 8,30, una macchina nera con i finestrini oscurati ha seguito il genero di Norma Cruz. Arrivato a casa ha chiamato sua moglie chiedendole di avvertire la polizia, che dopo pochi minuti è arrivata. La macchina ha continuato ad avvicinarsi, ma poi si è allontanata a tutta velocità non appena è arrivata la volante. Dal 26 luglio gli uffici della Fondazione sono sotto protezione.
Un uomo ha lasciato due messaggi nella segreteria telefonica anche il 14 maggio, minacciando di uccidere Norma Cruz e le sue colleghe.
Informazioni aggiuntive

La Fondazione dei sopravvissuti gestisce un centro di crisi per le vittime di violenza sessuale e offre sostegno a coloro che hanno il coraggio di intraprendere un'azione legale per portare i responsabili di fronte alla giustizia.
Nonostante nell'ultimo decennio, in Guatemala, il numero di donne assassinate sia cresciuto in modo esponenziale, lo stato non ha fornito una protezione adeguata a tutte coloro che si trovavano in una situazione di rischio. Nella maggio parte dei casi, nessun colpevole è comparso di fronte a una corte e la maggior parte dei procuratori si sono limitati a incolpare le vittime.

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