lunedì, agosto 24, 2009
Ha avuto inizio stamani a Rimini il “Meeting per l’amicizia fra i popoli” di Comunione e Liberazione. L’incontro si è aperto con la Santa Messa presieduta dal vescovo della città romagnola, mons. Francesco Lambiasi, che ha letto il messaggio del Santo Padre.

RadioVaticana - “Il Meeting continui a raccogliere le sfide e gli interrogativi che i tempi di oggi impongono alla fede”. Nel messaggio inviato tramite il segretario di Stato cardinale Tarcisio Bertone, il Papa scrive come l’avvenimento cristiano rappresenti un’incontro e quindi un’esperienza di conoscenza per l’uomo. Ma come raggiungere una conoscenza affidabile e oggettiva? Benedetto XVI sottolinea come la gnoseologia, la teoria della conoscenza, e l’epistemologia, la conoscenza scientifica, abbiano portato alla luce il ruolo “determinante del soggetto della conoscenza”. Guardando in particolare alla scienza, sottolinea i limiti della conoscenza scientifica che proponga “il dogma positivista della pura obiettività, il cui oggetto sembra essere regolato dalla prospettiva dell’osservatore che condiziona il risultato”. Per il Papa la pura obiettività “risulta pura astrazione”, espressione di una conoscenza “inadeguata”. E ciò vale non solo per le scienze naturali, ma anche per la storia che spesso trasmette visioni del mondo legate “alla libertà degli uomini, alle loro scelte, alla loro diversità”. Lo studioso che accosta il suo oggetto di conoscenza, afferma Papa Benedetto, deve “sceverare tutto ciò”. Con la conseguenza che la conoscenza non può essere come la registrazione di uno spettatore distaccato. Ecco perché - riprende il Papa riferendosi al tema del Meeting - la conoscenza può essere un avvenimento. “Perché avviene come un vero e proprio incontro tra un soggetto e un oggetto, che non si mantengono ad asettica distanza, ma si influenzano reciprocamente proprio quando vengono in contatto”. Un processo di conoscenza che per Benedetto XVI passa attraverso “l’onestà intellettuale” e “la disponibilità all’ascolto” di chi vuole conoscere, accogliendo l’oggetto della conoscenza con “simpatia”. “E’ la forza conoscitiva dell’amore e amare significa conoscere. Ed è proprio l’amore lo strumento privilegiato per conoscere la verità e l’avvenimento dell’incontro” con il Creatore dell’uomo.


La 30.ma edizione del Meeting di Comunione e Liberazione si è aperta nei padiglioni della Fiera con la celebrazione della Santa Messa da parte del vescovo della città, mons. Francesco Lambiasi, davanti a seimila persone:

“Oggi non è più possibile essere cristiani per abitudine o per convenzione ma solo per scelta. E la scelta di Cristo può avvenire solo per innamoramento e per convinzione. Tutti i giorni sentiamo di qualcuno che si tira indietro e stacca i contatti con la Chiesa del Signore perché giudica il discorso cristiano troppo duro. Chi non crede in Gesù non conosce realmente il reale”.

Sono oltre 3 mila i volontari che animeranno questa 30.ma edizione del Meeting provenienti dall’Italia, Russia, Spagna, Portogallo, Lituania, Kosovo, Francia, Svizzera, Gran Bretagna. La Fiera ospiterà fino al 29 agosto 116 incontri, 8 mostre, 26 spettacoli e 299 relatori e ospiti con una presenza attesa dagli organizzatori di oltre 700 mila persone.

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