E' incominciato a Parigi il processo a Pierre Falcone, Arkady Gaydamak e altre quaranta persone accusate di aver venduto armi all'Angola per 790 milioni di dollari, durante gli anni della guerra civile. Fra gli imputati alla sbarra, anche Jean-Christophe Mitterand, figlio dell'ex presidente della Repubblica, e Charles Pasqua, ex ministro dell'Interno.
Peacereporter - La guerra civile in Angola, che ha visto fronteggiarsi le milizie del presidente socialista Jose Eduardo dos Santos e i ribelli dell'UNITA, appoggiati dagli Stati Uniti, è terminata nel 2002, dopo 27 anni di combattimenti e 300 mila morti. Le persone portate in giudizio sono accusate di aver procurato armi all'esercito governativo angolano, fra il 1993 e il 1998, dopo che nel 1994 era fallito un primo tentativo di accordo, firmato a Lusaka, nello Zambia. Al centro del traffico illegale un uomo d'affari francese, Pierre Falcone e un magnate russo israeliano, Arkady Gaydamak. I due avrebbero venduto carri armati, elicotteri e pezzi d'artiglieria all'esercito angolano attraverso la filiale est europea di una società francese, per l'astronomica cifra di 790 milioni di dollari. Il tutto contravvenendo all'embargo internazionale e in contrasto con la linea politica tenuta dal governo francese. Falcone e Gaydamak, che è ancora latitante, rischiano una condanna a 10 anni. Secondo i loro difensori, il processo non può essere celebrato a Parigi, dal momento che le armi non sono mai transitate per il territorio francese: una tesi che nega la necessità di un'autorizzazione ufficiale in questo genere di commerci.
Il figlio dell'ex presidente Francois Mitterand e l'ex ministro dell'interno Charles Pasqua, sono invece accusati di "complicità in commercio illegale" e di aver accettato delle bustarelle per agevolare lo scambio. Entrambi si dichiarano innocenti.
Il processo, che dovrebbe concludersi a marzo, ha messo a repentaglio anche il rapporto con il governo angolano, che, attraverso i suoi legali, ha cercato di bloccare il procedimento per "problemi di sicurezza nazionale".
Peacereporter - La guerra civile in Angola, che ha visto fronteggiarsi le milizie del presidente socialista Jose Eduardo dos Santos e i ribelli dell'UNITA, appoggiati dagli Stati Uniti, è terminata nel 2002, dopo 27 anni di combattimenti e 300 mila morti. Le persone portate in giudizio sono accusate di aver procurato armi all'esercito governativo angolano, fra il 1993 e il 1998, dopo che nel 1994 era fallito un primo tentativo di accordo, firmato a Lusaka, nello Zambia. Al centro del traffico illegale un uomo d'affari francese, Pierre Falcone e un magnate russo israeliano, Arkady Gaydamak. I due avrebbero venduto carri armati, elicotteri e pezzi d'artiglieria all'esercito angolano attraverso la filiale est europea di una società francese, per l'astronomica cifra di 790 milioni di dollari. Il tutto contravvenendo all'embargo internazionale e in contrasto con la linea politica tenuta dal governo francese. Falcone e Gaydamak, che è ancora latitante, rischiano una condanna a 10 anni. Secondo i loro difensori, il processo non può essere celebrato a Parigi, dal momento che le armi non sono mai transitate per il territorio francese: una tesi che nega la necessità di un'autorizzazione ufficiale in questo genere di commerci.Il figlio dell'ex presidente Francois Mitterand e l'ex ministro dell'interno Charles Pasqua, sono invece accusati di "complicità in commercio illegale" e di aver accettato delle bustarelle per agevolare lo scambio. Entrambi si dichiarano innocenti.
Il processo, che dovrebbe concludersi a marzo, ha messo a repentaglio anche il rapporto con il governo angolano, che, attraverso i suoi legali, ha cercato di bloccare il procedimento per "problemi di sicurezza nazionale".
| Tweet |
Nicolò Renna, chitarrista palermitano, sbanca il web con il suo singolo Breathing. Lo abbiamo incontrato a Palermo. L'intervista di Paolo A.Magrì
Domenico Fioravanti, la Leggenda di Sydney 2000. Una vita da rincorrere a bracciate.Il ranista, prima medaglia d’oro azzurra alle Olimpiadi di Sydney 2000, intervistato da Emanuela Biancardi.
"L'intelligenza umana è la nostra principale risorsa". Parla Ermete Realacci, tra attivismo e sfide economiche
mons. Luigi Negri, Arcivescovo di Ferrara, intervistato per LPL News 24 da Patrizio Ricci su politica europea ed immigrazione.
Max Cavallari della coppia 'I Fichi d'India', intervistato per LPL News 24 da Emanuela Biancardi.
Laura Efrikian, Attrice, scrittrice, promotrice di 'Laura For Afrika', intervistata per LPL News 24 da Emanuela Biancardi.
Patty Pravo festeggia cinquant’anni di successi intramotabili nel mondo della musica, tirando fuori ancora una volta pezzi da ‘90. Intervista di S. Santullo
Sergio Caputo celebra i trent’anni di “ Un Sabato Italiano”, con un nuovo omonimo album. Intervista a Sergio Caputo, di Simona Santullo
Sono presenti 0 commenti
Inserisci un commento
Gentile lettore, i commenti contententi un linguaggio scorretto e offensivo verranno rimossi.