Le violenze della rivolta in Libia sono ogni giorno più devastanti: per salvaguardare la vita ed i bisogni primari di donne e bambini, l’Unicef ha lanciato un appello per una raccolta fondi di 7,2 milioni di dollari in grado di far fronte alla crisi imminente del territorio libico.
Il 2 marzo scorso, l’Unicef ha fatto appello alle coscienze umanitarie di tutto il mondo per aiutare le popolazioni del nord Africa, colpite da violenti rivolte e da una crisi socio-economica senza precedenti. In questo ultimo mese infatti si sono susseguite rivolte in Tunisia, Egitto e Libia, con scontri violenti e mortali che hanno ridotto i territori africani in grave stato di bisogno; c’è mancanza innanzitutto di acqua e di cibo, e per questo gli uffici regionali nordafricani dell’Unicef hanno già impegnato apposite squadre per consegnare i beni primari alle popolazioni ed assicurare cure sanitarie basilari ai feriti. Per l’Unicef rimane il bisogno assoluto di proteggere ed aiutare donne e bambini, vittime inconsapevoli della barbarie umana; questo primo appello è quindi rivolto specialmente alla salvaguardia dei più indifesi e servirà ad aiutare 190 mila tra donne e bambini, di cui 100 mila solo in Libia.
Insieme all’Unicef, è stata confermata la collaborazione delle Agenzie delle Nazioni Unite e dell’OIM (Organizzazione internazionale per le Migrazioni), che hanno provveduto ad affiancare gli uomini delle squadre Unicef nei territori attualmente più devastati; il loro scopo è quello di aiutare le popolazioni del nord Africa direttamente all’interno dei loro territori, creando basi solide che permettano ai vari Stati di ricostruire ciò che è andato perso e riformare la società.
In soli pochi giorni, già 100 mila persone sono scappate dalla Libia e hanno raggiunto la frontiera, per sfuggire alle violenze imposte e alla devastante crisi economica; si calcola che almeno 55 mila siano arrivati in Egitto, trovando altri territori devastati dalle violenze e dagli scontri. Il dato rilevante è che quasi tutti i profughi sono uomini, mentre donne e bambini sono lasciati senza protezione nelle città in rivolta, mentre le famiglie intere che provano ad uscire dalla Libia si trovano sotto il pericolo diretto del regime: è questo il motivo per cui l’Unicef ha bisogno di tutti noi e cerca appoggio nella nostra solidarietà.
Nell’appello è prevista una donazione di qualunque genere, che può essere effettuata tramite conto corrente o direttamente online e, se si conoscono le sedi, si può donare anche tramite le agenzie territoriali Unicef. Tutte le informazioni necessarie si trovano nel sito www.unicef.it che vi invito a visitare: i bambini hanno bisogno anche del tuo aiuto.
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