domenica, ottobre 25, 2009
Amnesty International ha chiesto alle autorità iraniane di annullare tutte le sentenze emesse al termine del "processo spettacolo", che ha riguardato oltre un centinaio di persone accusate di aver organizzato le proteste post-elettorali.

Amnesty International - Tra quelle inflitte martedì 20 ottobre, oltre ad almeno quattro condanne a morte, Amnesty International ha deplorato la sentenza di 15 anni comminata a un accademico irano-statunitense, Kian Tajbakhsh, giudicato colpevole di spionaggio, cooperazione con un governo nemico e minaccia alla sicurezza nazionale. Tajbakhsh era stato già in carcere per alcuni mesi nel 2007, per accuse simili. Secondo Amnesty International, le autorità iraniane si stanno accanendo nei suoi confronti a causa della sua doppia nazionalità e del suo impegno professionale, in un caso che ricorda da vicino quello della giornalista Roxana Saberi, condannata a otto anni di carcere nel corso del 2009 e rilasciata a seguito delle proteste internazionali.

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