giovedì, marzo 24, 2011
L'Organizzazione internazionale delle migrazioni (Oim) vuole tornare a Bengasi, nell'est della Libia, nelle prossime 48 ore, per poter riprendere le operazioni di evacuazione dei lavoratori stranieri.

PeaceReporter - Lo ha detto oggi a Ginevra un portavoce dell'Oim. Le operazioni erano state sospese da circa una settimana a causa delle condizioni di sicurezza. L'Oim (formata dai governi di 132 paesi) non dispone di una missione a Misurata (250 chilometri all'est di Tripoli) il cui porto - ha riferito l'agenzia Reuters - sarebbe stato ripreso dalle forze fedeli a Gheddafi, bloccando migliaia di lavoratori immigrati dall'Egitto e dall'Africa sub-sahariana che cercavano di fuggire via mare. ''Non abbiamo informazioni indipendenti'', ha detto il portavoce dell'Oim, Jean-Philippe Chauzy. L'organizzazione pensa che in Libia sono ''forse ancora centinaia di migliaia le persone, lavoratori migranti che potrebbero aver bisogno di un'evacuazione'', ha detto Chauzy.

Ma è solo una stima e molto dipende dall'evoluzione della situazione nel Paese e dal numero di persone che vogliono partire. Inoltre, una stima esatta è difficile, poichè molti migranti sono in situazione irregolare. Prima della crisi, l'Oim stimava il totale di lavoratori stranieri in Libia a circa 1,5 milioni. Dallo scoppio della crisi al 20 marzo, oltre 335mila persone, in maggioranza lavoratori migranti, hanno lasciato la Libia, secondo le stime dell'Onu.


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