Indagini sono in corso sull’omicidio di padre Gisley Azevedo Gomes, missionario Stimmatino e consigliere per il settore della Pastorale giovanile della Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile (Cnbb)
Agenzia Misna - Il Missionario è stato trovato morto ieri con ferite da arma da fuoco ai margini della strada Df-445, in un’are rurale della città-satellite di Brazlandia, nel Distretto Federale. Secondo la ricostruzione dei fatti fornita alla MISNA da don Bruno Facciotti, vicario dell’ordine degli Stimmatini, il religioso 31 anni, era uscito di casa lunedì mattina per recarsi al lavoro; non vedendolo rientrare, a sera i suoi confratelli hanno avvertito la polizia della sua scomparsa.
Padre Gisley è stato trovato solo ieri dalla polizia; nella stessa giornata sono stati arrestati due uomini che erano a bordo della sua automobile, è seguito un terzo fermo ma mancherebbe ancora all’appello un quarto sospettato, un adolescente. Si presume, sebbene non ci siano ancora prove, che il missionario possa essere stato vittima di un sequestro-lampo o un tentativo di rapimento, probabilmente a scopo di estorsione. Ordinato nel 2005, da due anni padre Gisley lavorava con la pastorale giovanile della Cnbb che in una nota ha espresso la sua “costernazione” per l’assassinio del missionario, aggiungendo che le indagini sono accompagnate anche da avvocati della stessa Cnbb e della congregazione a cui apparteneva il religioso. “Purtroppo è stato vittima della violenza che desiderava combattere” scrivono i vescovi nel comunicato firmato dal loro presidente, monsignor Geraldo Lyrio Rocha, arcivescovo di Mariana, dal vice-presidente, monsignor Luiz Soares Vieira, arcivescovo di Manaus, e dal segretario generale, monsignor Dimas Lara Barbosa, vescovo ausiliare di Rio de Janeiro. Le Pastorali giovanili del Brasile hanno manifestato “il più sincero cordoglio” per l’uccisione di padre Gisley, ricordando che il missionario era impegnato nella ‘Campagna nazionale contro lo sterminio della gioventù’m un’iniziativa promossa dai vescovi col tema ‘Gioventù in marcia contro la violenza’ di cui continuano a pagare il prezzo migliaia di giovani brasiliani. La sua morte, hanno scritto, “ci sfida ad avanzare verso acque più profonde, a ribadire che le nostre lacrime bagnano con speranza la terra della dura realtà per poter sognare sempre con l’utopia di una società giusta ed eguale, come ha affermato padre Gisley nella Carta delle pastorali giovanili del Brasile”. Parlando a ‘Radio Vaticana’, monsignor Dimas Lara Barbosa ha ricordato che padre Gisley “ era un prete giovane che combatteva in favore delle cause della gioventù… anche se i nostri cuori in questo momento sono tristi per la dipartita del nostro fratello, la sua morte ci spinge ancora di più in direzione di una lotta in difesa della pace”. Il missionario aveva tra l’altro visitato gli studi del l’emittente lo scorso Aprile: “Non possiamo non fare dell'opzione per i giovani poveri una priorità” aveva detto in quell’occasione padre Gisley.; “Nel caso del Brasile, paese colpito da un alto tasso di violenza – aveva aggiunto - sappiamo della speciale attenzione che bisogna dare ai giovani poveri, di periferia, ai giovani neri che sono i più vulnerabili nella nostra società di oggi…Con molta tristezza vi dico che, in Brasile, perdiamo ogni anno 45-50 mila giovani soltanto per episodi di violenza. Tutto ciò a causa di situazioni che potrebbero essere evitate se avessimo un paese con maggiore giustizia, se la nostra azione evangelizzatrice riuscisse veramente ad arrivare a questi giovani, se avessimo più gruppi giovanili nelle nostre comunità ecclesiali”. I funerali del missionario saranno celebrati oggi alle 17 nella parrocchia Santa Cruz e Santa Edwiges; in seguito, monsignor Dimas Lara Barbosa e il provinciale degli Stimmatini, padre Eriberto Xavier dos Santos, parleranno ad una conferenza stampa. Una messa è già stata celebrata questa mattina nello stesso luogo di culto, affollato da un vasto numero di fedeli; il missionario sarà sepolto a Morrinhos, nello stato centrale di Goiás, di cui era originario.
Agenzia Misna - Il Missionario è stato trovato morto ieri con ferite da arma da fuoco ai margini della strada Df-445, in un’are rurale della città-satellite di Brazlandia, nel Distretto Federale. Secondo la ricostruzione dei fatti fornita alla MISNA da don Bruno Facciotti, vicario dell’ordine degli Stimmatini, il religioso 31 anni, era uscito di casa lunedì mattina per recarsi al lavoro; non vedendolo rientrare, a sera i suoi confratelli hanno avvertito la polizia della sua scomparsa.Padre Gisley è stato trovato solo ieri dalla polizia; nella stessa giornata sono stati arrestati due uomini che erano a bordo della sua automobile, è seguito un terzo fermo ma mancherebbe ancora all’appello un quarto sospettato, un adolescente. Si presume, sebbene non ci siano ancora prove, che il missionario possa essere stato vittima di un sequestro-lampo o un tentativo di rapimento, probabilmente a scopo di estorsione. Ordinato nel 2005, da due anni padre Gisley lavorava con la pastorale giovanile della Cnbb che in una nota ha espresso la sua “costernazione” per l’assassinio del missionario, aggiungendo che le indagini sono accompagnate anche da avvocati della stessa Cnbb e della congregazione a cui apparteneva il religioso. “Purtroppo è stato vittima della violenza che desiderava combattere” scrivono i vescovi nel comunicato firmato dal loro presidente, monsignor Geraldo Lyrio Rocha, arcivescovo di Mariana, dal vice-presidente, monsignor Luiz Soares Vieira, arcivescovo di Manaus, e dal segretario generale, monsignor Dimas Lara Barbosa, vescovo ausiliare di Rio de Janeiro. Le Pastorali giovanili del Brasile hanno manifestato “il più sincero cordoglio” per l’uccisione di padre Gisley, ricordando che il missionario era impegnato nella ‘Campagna nazionale contro lo sterminio della gioventù’m un’iniziativa promossa dai vescovi col tema ‘Gioventù in marcia contro la violenza’ di cui continuano a pagare il prezzo migliaia di giovani brasiliani. La sua morte, hanno scritto, “ci sfida ad avanzare verso acque più profonde, a ribadire che le nostre lacrime bagnano con speranza la terra della dura realtà per poter sognare sempre con l’utopia di una società giusta ed eguale, come ha affermato padre Gisley nella Carta delle pastorali giovanili del Brasile”. Parlando a ‘Radio Vaticana’, monsignor Dimas Lara Barbosa ha ricordato che padre Gisley “ era un prete giovane che combatteva in favore delle cause della gioventù… anche se i nostri cuori in questo momento sono tristi per la dipartita del nostro fratello, la sua morte ci spinge ancora di più in direzione di una lotta in difesa della pace”. Il missionario aveva tra l’altro visitato gli studi del l’emittente lo scorso Aprile: “Non possiamo non fare dell'opzione per i giovani poveri una priorità” aveva detto in quell’occasione padre Gisley.; “Nel caso del Brasile, paese colpito da un alto tasso di violenza – aveva aggiunto - sappiamo della speciale attenzione che bisogna dare ai giovani poveri, di periferia, ai giovani neri che sono i più vulnerabili nella nostra società di oggi…Con molta tristezza vi dico che, in Brasile, perdiamo ogni anno 45-50 mila giovani soltanto per episodi di violenza. Tutto ciò a causa di situazioni che potrebbero essere evitate se avessimo un paese con maggiore giustizia, se la nostra azione evangelizzatrice riuscisse veramente ad arrivare a questi giovani, se avessimo più gruppi giovanili nelle nostre comunità ecclesiali”. I funerali del missionario saranno celebrati oggi alle 17 nella parrocchia Santa Cruz e Santa Edwiges; in seguito, monsignor Dimas Lara Barbosa e il provinciale degli Stimmatini, padre Eriberto Xavier dos Santos, parleranno ad una conferenza stampa. Una messa è già stata celebrata questa mattina nello stesso luogo di culto, affollato da un vasto numero di fedeli; il missionario sarà sepolto a Morrinhos, nello stato centrale di Goiás, di cui era originario.
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