venerdì, dicembre 05, 2008
Agenzia Misna - Un fuoco incrociato di critiche si è abbattuto oggi su Israele in occasione della sua prima apparizione davanti al Consiglio dei diritti umani dell’Onu a Ginevra. Paesi arabi e europei hanno criticato severamente, nel quadro dell’esame periodico universale (Epu) a cui vengono sottoposti tutti i paesi membri della comunità internazionale, le condizioni in cui il governo di Tel Aviv costringe cittadini palestinesi della Striscia di Gaza e della Cisgiordania, chiedendo la fine immediata del blocco imposto su Gaza.
Se il rappresentante Il rappresentante siriano ha denunciato ironicamente palestinese si è dichiarato “sbalordito” da una presentazione che “non evoca le responsabilità di Israele in quanto forza di occupazione” descritta nel rapporto presentato da Israele, mentre il suo omologo siriano ha parlato di “oasi della democrazia” nel Medioriente. Anche il Vaticano si è detto preoccupato per le discriminazioni di cui sono vittime i palestinesi, mentre Parigi ha invitato Israele “a firmare e ratificare la Convenzione internazionale sulle sparizioni forzate” e a conformare la sua legislazione alle risoluzioni dei comitati anti-tortura delle Nazioni Unite.


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