La vittima un'anziana senza parenti
Non accenna a placarsi la bufera attorno alla clinica S. Rita di Milano. Dalle carte dell'inchiesta emerge una nuova storia agghiacciante. Secondo quanto riferisce "Il Giornale", un'anziana disabile affetta da demenza senile e senza parenti sarebbe stata sottoposta a un intervento molto invasivo e inutile con il solo scopo di gonfiare l'importo dei rimborsi pubblici. Ricoverata il 28 marzo scorso con un quadro clinico pesante, stando al quotidiano, nel dettaglio la 75enne non più in possesso delle sue facoltà mentali è stata sottoposta a una Vast, ovvero una toracotomia con resezione del lobo inferiore e una serie di biopsie pleuriche. Esami tutti altamente invasivi e, secondo l'accusa, completamente inutili. Un calvario chirurgico inspiegabile.
"I medici hanno effettuato un intervento inspiegabile, a fronte di un quadro clinico che non aveva indicazione chirurgica ma necessitava eslusivamente di scelta terapeutica, ed assai pericoloso per la paziente", scrivono i pm Grazia Pradella e Tiziana Siciliano. Per questo episodio, al dottor Pierpaolo Brega Massone e al suo staff viene contestata l'aggravante di aver agito "con crudeltà sulla persona in un paziente di elevata fragilità per l'età e le gravi patologie in atto". Accuse pesanti, cui l'ex primario della clinica e la sua equipe rispondo con l'opinabilità della scienza medica.
Ma quante storie simili sono ancora nascoste tra le cartelle cliniche della Santa Rita? La Guardia di Finanza sta raccogliento tutte le denunce degli ex pazienti della struttura milanese convinti di essere stati vittime di episodi di malasanità. In molti casi, le fiamme gialle agiscono da supporto psicologico e sono costretti a spiegare che non tutti i decessi avvenuti nella clinica in via Jommelli sono riconducibili all'inchiesta, ma l'attenzione sulle testimonanze rimane comunque sempre molto alta. Nello specifico, tutti gli episodi che riguardano pazienti ultra 80enni sottoposti a diversi interventi vengono analizzati meticolosamente. La maggior parte dei casi in cui la colpa dei medici appare evidente sarebbe già stata individuata, ma qualcosa potrebbe essere ancora sfuggito ai finanzieri che stanno indagando sulla vicenda.
Non accenna a placarsi la bufera attorno alla clinica S. Rita di Milano. Dalle carte dell'inchiesta emerge una nuova storia agghiacciante. Secondo quanto riferisce "Il Giornale", un'anziana disabile affetta da demenza senile e senza parenti sarebbe stata sottoposta a un intervento molto invasivo e inutile con il solo scopo di gonfiare l'importo dei rimborsi pubblici. Ricoverata il 28 marzo scorso con un quadro clinico pesante, stando al quotidiano, nel dettaglio la 75enne non più in possesso delle sue facoltà mentali è stata sottoposta a una Vast, ovvero una toracotomia con resezione del lobo inferiore e una serie di biopsie pleuriche. Esami tutti altamente invasivi e, secondo l'accusa, completamente inutili. Un calvario chirurgico inspiegabile.
"I medici hanno effettuato un intervento inspiegabile, a fronte di un quadro clinico che non aveva indicazione chirurgica ma necessitava eslusivamente di scelta terapeutica, ed assai pericoloso per la paziente", scrivono i pm Grazia Pradella e Tiziana Siciliano. Per questo episodio, al dottor Pierpaolo Brega Massone e al suo staff viene contestata l'aggravante di aver agito "con crudeltà sulla persona in un paziente di elevata fragilità per l'età e le gravi patologie in atto". Accuse pesanti, cui l'ex primario della clinica e la sua equipe rispondo con l'opinabilità della scienza medica.
Ma quante storie simili sono ancora nascoste tra le cartelle cliniche della Santa Rita? La Guardia di Finanza sta raccogliento tutte le denunce degli ex pazienti della struttura milanese convinti di essere stati vittime di episodi di malasanità. In molti casi, le fiamme gialle agiscono da supporto psicologico e sono costretti a spiegare che non tutti i decessi avvenuti nella clinica in via Jommelli sono riconducibili all'inchiesta, ma l'attenzione sulle testimonanze rimane comunque sempre molto alta. Nello specifico, tutti gli episodi che riguardano pazienti ultra 80enni sottoposti a diversi interventi vengono analizzati meticolosamente. La maggior parte dei casi in cui la colpa dei medici appare evidente sarebbe già stata individuata, ma qualcosa potrebbe essere ancora sfuggito ai finanzieri che stanno indagando sulla vicenda.
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