martedì, giugno 17, 2008

Il semiasse del male, la rubrica satirica di PeaceReporter - Tensione tra politica e informazione in Italia, mentre la Fao mette tutta la sua buona volontà per risolvere la crisi alimentare. Su Guantanamo Bush chiede a Berlusconi come aggirare la Corte Suprema.

Mondo. Pochi i risultati ottenuti dal vertice della Fao sulla crisi alimentare mondiale. Non ci sono soluzioni facili, hanno commentato i partecipanti banchettando a prelibati manicaretti e coppe di champagne rigorosamente gratis. Soddisfazione però per il gesto di buona volontà mostrato dai delegati, che hanno accettato di far confluire i loro oboli di mancia in un fondo comune per calmierare i prezzi dei cereali. Notevole anche il compromesso raggiunto per aumentare la produzione agricola mondiale: ogni partecipante al forum si è impegnato a seminare grano, mais o riso nel 10 percento dei terreni della propria casa di campagna, sacrificando eroicamente alcune buche del suo personale campo da golf.

Italia. Tensione tra politica e mass media sulla questione delle intercettazioni. Messo di fronte al dilemma di come trovare il giusto equilibrio tra rispetto della privacy e libertà di informazione, il governo sta pensando di ispirarsi a un sistema cumulativo usato in alcuni giochi di carte: chi pubblica le intercettazioni sarà punibile con cinque anni di carcere, chi intercetta le intercettazioni di altri con dieci, l'intercettatore delle intercettazioni di un intercettato terzo con quindici anni, e così via. Tali voci hanno immancabilmente dato il via a un frenetico mercato clandestino dei “crediti di intercettazione” tra i vari organi di stampa, reso possibile da un bonus che il governo assegnerà a ogni mezzo di informazione, con la possibilità di intercettare una volta ogni tanto, ma solo su argomenti decisi dal Consiglio dei ministri: un giornale con alte probabilità di fare il furbo potrà così intercettare un po’ di più, se compra i crediti di un quotidiano più rispettoso della nuova legge. Possibile anche l’introduzione di un sistema a punti come si usa per la patente: più potente sarà il politico intercettato, più ci si avvicinerà alla perdita del tesserino giornalistico. Manca però un sistema per il recupero dei punti persi: una delle alternative al vaglio è quella di obbligare i giornalisti a logoranti corsi serali del vecchio gioco "telefono senza fili".

Stati Uniti. Ideona di Bush per aggirare il verdetto della Corte suprema che riconosce ai detenuti di Guantanamo il diritto di ricorrere nei tribunali statunitensi. Una task force di legali dell’amministrazione, studiando le motivazioni della sentenza con il compito di trovarvi possibili scappatoie, ha proposto di spostare tutti i prigionieri in un altro carcere Usa da qualche parte nel mondo, così la Corte suprema avrà bisogno di altro tempo per pronunciarsi di nuovo. Un’altra proposta comporterebbe il trasferimento dei detenuti in Texas, dove i giudici sono famosi per avere la mano morbida quando si tratta di applicare la pena di morte. In alternativa, per aggirare la sentenza della Corte come già fatto due volte in passato, un Bush a corto di fantasia ha approfittato del viaggio a Roma per chiedere di persona a Berlusconi come si fa a cambiare così tante volte le leggi a proprio favore, e riuscire comunque ad essere rieletto per un terzo mandato.

Sono presenti 0 commenti

Inserisci un commento

Gentile lettore, i commenti contententi un linguaggio scorretto e offensivo verranno rimossi.



___________________________________________________________________________________________
Testata giornalistica iscritta al n. 5/11 del Registro della Stampa del Tribunale di Pisa
Proprietario ed Editore: Fabio Gioffrè
Sede della Direzione: via Socci 15, Pisa