mercoledì, luglio 15, 2009
La situazione di insicurezza e il protrarsi del conflitto tra forze governative e insurrezione armata ha aggravato “in modo costante e con evidenti conseguenze” la già precaria situazione umanitaria di centinaia di persone sfollate a causa dei combattimenti.

Agenzia Misna - A sollevare l’allarme per l’aggravarsi delle condizioni di vita di oltre 200.000 profughi causati dalla ripresa dei combattimenti agli inizi di Maggio - che si aggiungono ad altre 600.000 persone già costrette ad abbandonare le loro case dalla metà del 2007 – è l’ufficio di coordinamento per gli affari umanitari delle Nazioni Unite (Ocha). In una conferenza stampa da Nairobi, i responsabili dell’organismo hanno illustrato la situazione e riferito della necessità di acqua potabile, kit sanitari e servizi igienici per contrastare l’insorgere di malattie e infezioni nei campi. Attualmente, hanno reso noto gli operatori, nel corridoio di Afgoyee che ospita centinaia di migliaia di sfollati in fuga da Mogadiscio “esiste un gabinetto per ogni 200 persone” e con l’arrivo delle piogge le precarie condizioni igieniche rischiano di alimentare il diffondersi di epidemie. La situazione non è migliore in altre parti del paese dove nelle scorse settimane diverse organizzazioni umanitarie sono state costrette a sospendere le loro attività a causa dell’insicurezza. A Mahaday, nel distretto della Middle Shabelle, 10 bambini sono morti e almeno il doppio sono in condizioni critiche a causa della dissenteria.


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